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PROGETTO BIENNALE 2002:

"LA MATERIALITA' DELL'ESISTENZA"

Gli obiettivi del progetto

L'obiettivo fondamentale del progetto Biennale 2002 ha coinciso con la valorizzazione e riqualificazione del territorio partendo dallo specifico carrarese: l'unicità delle nostre cave da sempre volano per la scultura, per i laboratori artistico/artigianali e per l'intera cultura locale. Carrara si presenta infatti come l'unico luogo al mondo capace di offrire ai visitatori attrattive molto diversificate in uno spazio geografico ridotto.
La Biennale ha consentito così all' intero territorio comunale ed alla sua vocazione turistica di beneficiare di una promozione a tutto tondo, con un'eco internazionale.
Non a caso, la manifestazione è stata inserita nel Pic Urban 2 2001/2006 denominato <<Carrara: una città per scolpire>> che si propone di promuovere lo sviluppo urbano sostenibile attraverso il cosiddetto l'Asse 2 : Imprenditorialità e cultura , e la Misura 2.2 :Interventi di miglioramento del patrimonio culturale.
Il fatto che la Biennale 2002 sia stata inserita nel Progetto Urban2 ha consentito di elaborare un progetto complesso e articolato composto da sezioni diversificate che vanno dall'esposizione tradizionale alla creazione in loco di opere d'arte di grandi firme della scultura, all'analisi storica e attualizzata del ruolo di Carrara, città per scolpire, ciascuna delle quali farà capo a singoli artisti - curatori coordinati dall'assessorato alla cultura e turismo.

I luoghi della Biennale:

Per perseguire al meglio gli obiettivi sopra indicati la Biennale 2002 si è sviluppata in più sedi e luoghi del territorio comunale:

  • i laboratori di scultura che hanno realizzato le opere dei grandi artisti. Gli atelier in questione sono: Studi d'Arte cave Michelangelo, Carlo Andrei, Poletti e Ghio, Laboratorio Artisti Associati Franca Giorni.
  • la cava del Morlungo (loc. Campocecina), dismessa dal punto di vista industriale e messa in sicurezza, è stata recuperata come luogo di valorizzazione della cultura del marmo
  • il parco della Padula, con i ristrutturati locali che un tempo ospitavano le scuderie e che diventeranno sede della nuova Fonderia
  • la città: con le sedi espositive di Palazzo Caselli, Chiesa del Suffragio, Accademia di Belle Arti

La comunicazione dell'evento è stata realizzata dall'Ufficio Stampa della Biennale, (agenzia Taccuino di Firenze), tramite i canali d'informazione classici (mass media) ma anche attraverso canali di diffusione tecnologici (Internet-Kataweb).

Le sezioni:

La Biennale è stata suddivisa in sezioni autonome, ma con uno stesso filo tematico, ossia "La Materialità dell'esistenza".

Leggi i dettagli delle sei sezioni che compongono il progetto cliccandoci sopra:

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